Alluvione di primavera: quasi due milioni per le strade di Roseto Valfortore
Il Piano degli interventi urgenti assegna 1.955.000 euro alla SP 130 e alla SP 129
Per la frana principale è già stata avviata la gara: dopo l’emergenza comincia il percorso verso il ripristino della viabilità.
Tra la fine di marzo e i primi giorni di aprile del 2026, le piogge eccezionali che hanno colpito una vasta parte dell’Italia meridionale hanno mostrato ancora una volta quanto possa essere fragile la rete stradale delle aree interne.
A Roseto Valfortore l’emergenza assunse rapidamente la forma dell’isolamento. Il 1° aprile venne chiusa la SP 129 Roseto-Biccari a causa di frane e smottamenti; il giorno successivo il cedimento di una parte della carreggiata della SP 130, principale collegamento verso Alberona, Lucera e Foggia, rese il paese di fatto irraggiungibile. Le conseguenze entrarono immediatamente nella vita quotidiana: scuole chiuse, studenti e lavoratori impossibilitati a spostarsi, attività produttive e aziende agricole tagliate fuori dai collegamenti ordinari. RaiNews
Quella di Roseto fu una delle situazioni più critiche di un’emergenza che interessò l’intera provincia di Foggia. Nei primi giorni di aprile furono emanate 34 ordinanze di chiusura o limitazione del traffico per inondazioni, smottamenti, frane e cedimenti di carreggiate e ponti. Per interrompere l’isolamento dei comuni maggiormente colpiti venne richiesto anche l’intervento del Genio Militare, impegnato sulla SP 129 nell’allargamento della sede stradale e nelle verifiche necessarie alla riapertura. Rete Gargano
Dal riconoscimento dell’emergenza al Piano degli interventi
Il provvedimento annunciato in questi giorni si inserisce nel percorso amministrativo avviato dal Governo dopo gli eventi meteorologici cominciati il 28 marzo. Il 9 aprile 2026 il Consiglio dei ministri ha dichiarato per dodici mesi lo stato di emergenza nei territori colpiti di Abruzzo, Basilicata, Molise e Puglia, assegnando alla Puglia 10 milioni di euro a valere sul Fondo per le emergenze nazionali. Non si tratta dunque di risorse ordinarie del bilancio regionale, ma di fondi statali gestiti attraverso la struttura commissariale della Regione. Gazzetta Ufficiale
Con l’ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile n. 1189 del 4 maggio, i presidenti delle quattro Regioni sono stati nominati commissari delegati e incaricati di predisporre i rispettivi piani degli interventi urgenti. L’ordinanza comprende sia le opere già realizzate in somma urgenza sia quelle necessarie a ripristinare la funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture strategiche. Dipartimento della Protezione civile
Il Piano pugliese approvato ammonta complessivamente a 9.757.000 euro. Di questi, poco meno di 700 mila euro finanziano 23 misure di soccorso e assistenza alla popolazione, mentre oltre 9 milioni sono destinati a 236 interventi di ripristino delle infrastrutture e dei servizi. La Regione ha previsto l’erogazione ai soggetti attuatori di un’anticipazione pari al 40 per cento, seguita da altre due quote sulla base delle richieste e dell’avanzamento delle procedure. Regione Puglia
Gli interventi destinati a Roseto Valfortore
Per la viabilità di Roseto Valfortore risultano finanziati tre interventi per un valore complessivo di 1.955.000 euro, dunque quasi due milioni.
La quota più consistente, pari a 1.105.000 euro, riguarda la grande frana sulla SP 130 che ha provocato l’interruzione della strada. Altri 280.000 euro sono destinati alla messa in sicurezza della stessa provinciale nel tratto compreso tra Alberona e la direzione di Lucera, interessato da smottamenti e movimenti franosi di minore estensione.
Sulla SP 130 vengono quindi concentrati complessivamente 1.385.000 euro. La cifra rende più concreto il percorso che nel maggio scorso era ancora fermo alla fase progettuale, quando Regione e Provincia stimavano in circa 1,5 milioni il fabbisogno per l’intervento principale e per la seconda frana sul tratto Tertiveri-Alberona. Nella stessa occasione erano stati stanziati 100 mila euro per ripristinare una viabilità alternativa verso la Campania e restituire accessibilità alle aziende rimaste isolate. Regione Puglia
Alla SP 129 Roseto-Biccari sono invece destinati 570.000 euro, necessari a completare e consolidare gli interventi avviati durante l’emergenza con il contributo del Genio Militare. In quei giorni l’obiettivo immediato era creare un collegamento praticabile e spezzare l’isolamento; il nuovo finanziamento dovrà consentire di trasformare quella risposta provvisoria in una sistemazione più stabile e sicura.
Dallo stanziamento ai lavori
Per la frana principale sulla SP 130 la Provincia di Foggia ha già pubblicato la procedura di gara, con scadenza fissata al 23 settembre 2026. Secondo quanto comunicato dall’Amministrazione comunale, la procedura è stata attivata nell’ambito degli interventi di somma urgenza. È prevista inoltre una nuova gara per un ulteriore intervento di messa in sicurezza relativo a uno smottamento nel territorio comunale di Roseto.
È un avanzamento importante, ma occorre distinguere con precisione i diversi passaggi. L’assegnazione delle risorse garantisce la copertura finanziaria; la gara individua l’impresa esecutrice; soltanto la consegna e l’avvio dei lavori trasformano il finanziamento in un cantiere. Da quel momento sarà necessario conoscere il cronoprogramma, i tempi contrattuali e la data prevista per il pieno ripristino della circolazione.
La questione, del resto, supera la sola manutenzione di due strade. Nei piccoli centri montani una frana può compromettere contemporaneamente l’accesso alle scuole, al lavoro, ai servizi sanitari e alle attività economiche. La viabilità non è un elemento accessorio: è la condizione minima perché un territorio possa continuare a essere abitato.
I quasi due milioni assegnati a Roseto rappresentano quindi una risposta concreta ai danni della primavera. La vera misura del risultato, tuttavia, non sarà data dalla cifra stanziata, ma dalla capacità di tradurla in opere durature e in collegamenti finalmente sicuri.
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