La mattina del 6 agosto 2026 il Fortore ha tagliato un traguardo atteso da anni: l’apertura della variante di San Marco dei Cavoti sulla SS212 “della Val Fortore”. Ma l’inaugurazione, per quanto significativa, riguarda solo 2,5 dei circa 33 chilometri complessivi che, sulla carta, dovrebbero un giorno collegare Benevento alla Puglia bypassando i centri abitati dell’entroterra sannita. Il resto del percorso — quello che porta da San Marco dei Cavoti a San Bartolomeo in Galdo e da lì fino al confine regionale e alla statale 17 — resta in gran parte da costruire, e i numeri ufficiali spiegano perché il territorio guardi a questo futuro con più cautela che entusiasmo.
Quanto manca, e quanto costa
Secondo la scheda ufficiale della SS212 “della Val Fortore” pubblicata sul portale del Governo dedicato alle opere strategiche (Silos, aggiornata al 30 novembre 2025), il costo presunto complessivo dell’intero corridoio — comprensivo della variante di San Marco dei Cavoti, della variante di San Bartolomeo in Galdo (circa 10 km) e del collegamento con la SS17 in Puglia (circa 2 km) — è stimato in 511,8 milioni di euro. A fronte di questa cifra, le risorse effettivamente disponibili ammontavano, alla stessa data, a soli 53,975 milioni di euro (50 milioni dal Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020, poco meno di 4 milioni dalla legge 376/2003): un fabbisogno residuo, quindi, di circa 457,8 milioni di euro ancora privi di copertura finanziaria certa.
È un divario enorme, che aiuta a spiegare lo scetticismo espresso da più voci del territorio — compreso l’editoriale della Gazzetta di Benevento pubblicato il 22 giugno 2026, a firma di Roberto Costanzo, che definiva “bloccato” il tratto verso San Bartolomeo e “non progettato” quello successivo verso Ponte Setteluci e la Puglia.
Il pezzo completato: San Marco dei Cavoti
Il 1° Lotto dell’intervento — la variante che bypassa San Marco dei Cavoti — è quello più avanti nell’iter. La progettazione definitiva è stata approvata il 15 settembre 2022, dopo la conclusione della conferenza dei servizi (14 aprile 2022); la gara per il 1° stralcio è stata aggiudicata il 31 marzo 2023 all’impresa Cieffe Lavori Srl, con un ribasso del 12,84% e un importo di aggiudicazione di circa 22,8 milioni di euro (29,6 milioni includendo le somme a disposizione); il contratto è stato firmato il 17 luglio 2023 e i lavori sono partiti concretamente il 3 aprile 2025. Anas, nel comunicato dell’apertura del 2° stralcio, indica dicembre 2027 come termine dei lavori del 1° stralcio; la scheda ufficiale Silos riporta invece il 30 giugno 2027 come data di fine lavori prevista — una piccola discrepanza tra le fonti che riflette probabilmente aggiornamenti di cronoprogramma successivi al censimento di fine 2025. In ogni caso, una volta completato anche il 1° stralcio, i due tratti del 1° Lotto costituiranno complessivamente circa 5 chilometri di nuova viabilità intorno a San Marco dei Cavoti.
Il nodo più difficile: verso San Bartolomeo in Galdo
Il vero collo di bottiglia della Fortorina è il 2° Lotto, quello che dovrebbe collegare San Marco dei Cavoti a San Bartolomeo in Galdo attraversando la dorsale appenninica tra Sannio e Molise. È il tratto tecnicamente più complesso — otto chilometri e mezzo di tracciato con due gallerie per uno sviluppo complessivo di circa 2.615 metri, secondo i dati più recenti diffusi dagli uffici Anas — ed è anche quello su cui le cifre ballano di più a seconda della fonte e del momento in cui sono state raccolte. La scheda Silos, riferita a novembre 2025, classificava questo lotto ancora a livello di “studio di fattibilità”, con un valore lavori stimato di circa 124,7 milioni di euro; il comunicato Anas del 6 agosto 2026 per l’apertura della variante di San Marco parla invece di un investimento “previsto” di oltre 285 milioni di euro, mentre le cronache locali più recenti sulla variante di San Bartolomeo in Galdo indicano un valore di circa 235 milioni di euro per il solo tratto di 8,5 km. Al di là delle discrepanze — fisiologiche quando un progetto passa da uno studio di fattibilità preliminare a un progetto più definito, e i costi vengono rivisti — il dato di fondo non cambia: a metà 2026 questo tratto non ha ancora un cantiere aperto, ed è descritto da Anas stessa come “in fase autorizzativa”.

Oltre San Bartolomeo: l’ultimo miglio verso la Puglia
Il tassello più a valle del progetto è il collegamento tra la variante di San Bartolomeo in Galdo e la SS17 “dell’Appennino Abruzzese ed Appulo Sannitica”, già in territorio pugliese, che chiuderebbe idealmente l’asse Benevento-Foggia. Anche qui i numeri sono cresciuti nel tempo: un progetto del 2022 stimava in circa 103 milioni di euro il costo della sola variante di San Bartolomeo e in 508 milioni l’investimento complessivo per gli interventi tra Campania e Puglia (33 km in tutto — una cifra sostanzialmente in linea con i 511,8 milioni della scheda Silos più recente). Le informazioni più aggiornate diffuse dagli uffici Anas parlano oggi di un pacchetto da 380 milioni di euro suddiviso in due lotti: la variante di San Bartolomeo in Galdo vera e propria (8,5 km, 235 milioni, due gallerie per 2.615 metri complessivi) e il collegamento alla SS17 (3,5 km più un chilometro di bretella verso la SS369, per 143 milioni, con una galleria di 1.790 metri). Sono in corso le indagini geologiche e geotecniche preliminari, necessarie in un’area che i tecnici definiscono “morfologicamente instabile”; il procedimento deve ancora attraversare le fasi di conferenza dei servizi e approvazione tecnico-economica prima di arrivare a un bando di gara. L’opera è commissariata dal 16 aprile 2021, con Nicola Montesano nominato commissario straordinario Anas per accelerare l’iter autorizzativo — un meccanismo pensato apposta per scavalcare i tempi ordinari della burocrazia infrastrutturale italiana, ma che a distanza di oltre cinque anni non ha ancora prodotto un cantiere sulle tratte più a valle.
Chi decide, chi paga
Uno dei nodi politici sollevati dalle voci più critiche del territorio, compreso l’editoriale della Gazzetta di Benevento, riguarda la ripartizione delle responsabilità tra i diversi livelli istituzionali: è la Regione Campania a dover programmare e finanziare le opere strategiche, mentre ad Anas spetta la progettazione e l’esecuzione. Un elemento di novità, in questo senso, è la delibera regionale approvata il 29 gennaio 2026, che ha ridisegnato la governance delle strategie per le aree interne della Campania istituendo un Comitato di indirizzo presieduto dal Presidente della Regione, Roberto Fico, e composto anche dai rappresentanti dei territori — tra cui il presidente della Comunità Montana del Fortore, Zaccaria Spina, che ha parlato di un'”inversione di tendenza rispetto al solito proliferare di tavoli di confronto” pur riconoscendo il rischio, se l’accelerazione promessa non si concretizza, di “vanificare il lavoro” fatto finora. Va detto che questo tavolo riguarda soprattutto la strategia SNAI per le aree interne (la cosiddetta strategia “F.A.R.O.”, finanziata con oltre 10 milioni di fondi FESR e riferita a servizi, non a grandi infrastrutture stradali) più che direttamente il finanziamento della Fortorina, ma segnala comunque un tentativo di dare al territorio una voce più strutturata nei tavoli decisionali che riguardano il suo sviluppo.
Sul fronte Anas, un elemento che gli osservatori locali non hanno mancato di sottolineare è la nomina, a fine luglio 2026, di Giuseppe Pecoraro alla presidenza del CdA dell’azienda: già Prefetto di Benevento, Pecoraro conosce da vicino i dossier del Sannio, e la sua nomina viene letta da più parti come un segnale — per ora simbolico più che sostanziale — di attenzione verso i cantieri della provincia.
Perché conta davvero
Dietro le cifre e le sigle dei lotti c’è una questione più ampia: quella dello spopolamento delle aree interne. Secondo i dati riportati nella strategia d’area “F.A.R.O.” della Regione Campania, i 14 comuni del comprensorio del Fortore hanno perso, tra il 2001 e il 2020, 6.901 abitanti, pari a circa il 18% della popolazione — un calo di gran lunga superiore alla media regionale campana, ferma all’1,35% nello stesso periodo. Gli abitanti dell’area devono percorrere in media 41 chilometri per raggiungere i servizi essenziali. È in questo contesto che va letta l’insistenza, ripetuta da amministratori e comitati locali a ogni tappa dei lavori, sul fatto che la Fortorina non sia solo un’infrastruttura viaria, ma una delle poche leve concrete per contrastare l’isolamento e l’emorragia demografica di un territorio marginale.
Uno sguardo realistico ai prossimi anni
Se si sommano le informazioni disponibili, lo scenario più probabile per i prossimi anni è il seguente: il completamento del 1° Lotto (i 5 km della variante di San Marco dei Cavoti, con il 1° stralcio atteso tra la metà e la fine del 2027) è l’unico orizzonte temporale oggi definito con un minimo di certezza. Tutto il resto — il 2° Lotto verso San Bartolomeo in Galdo e il collegamento finale con la Puglia — dipende da fasi progettuali e autorizzative non ancora concluse e, soprattutto, da diverse centinaia di milioni di euro che allo stato attuale non risultano ancora stanziati. Non è un caso che la stessa Anas, nel comunicato dello scorso 6 agosto, parli di questi tratti come “in fase autorizzativa” piuttosto che come cantieri in corso. Il territorio del Fortore, che aspetta una strada verso il mare e verso la pianura pugliese da quasi un secolo, può oggi festeggiare un primo, concreto passo avanti — ma la vera scommessa sulla Fortorina, quella che unirebbe davvero Benevento alla Puglia, resta ancora tutta da giocare.
Sources:
• STRADE E AUTOSTRADE / SS 212 Val Fortore – Silos, Infrastrutture Strategiche
• Non mancano i progetti e neanche l’inizio di opere nel Fortore, ma spesso si tratta di lavori che… – Gazzetta di Benevento
• San Bartolomeo in Galdo, nuovo collegamento tra Campania e Puglia: l’opera da 380 milioni di euro – FoggiaToday
• 50 milioni di euro per collegare la variante di San Bartolomeo in Galdo alla Statale 17: il progetto – FoggiaToday
• Comunicato stampa Comunità Montana del Fortore – SanBartolomeo.info
• Fortore, strategia preliminare d’area “F.A.R.O.” – Europa Campania, Regione Campania
• Roberto Fico – Presidente – Regione Campania
• Pecoraro nuovo presidente Anas, l’augurio del senatore Matera – Anteprima24
• Il già Prefetto di Benevento Pecoraro nominato presidente Anas – Ottopagine.it Benevento
• Comunità montana del Fortore – Wikipedia