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Da Roseto Valfortore alla Russia, un ponte culturale nel segno di San Nicola

Una ventina di cittadini russi sono arrivati nel borgo dei Monti Dauni per un viaggio tra cultura, spiritualità e territorio. Roseto punto di partenza e di ritorno di un itinerario attraverso tre regioni italiane.

Un piccolo paese dell’Appennino meridionale e una delegazione arrivata dalla Russia. A unirli, almeno inizialmente, è stata una figura conosciuta e venerata da entrambe le parti: San Nicola di Bari.

Lunedì 7 settembre 2026 Roseto Valfortore ha accolto una delegazione di circa venti cittadini russi, protagonisti di un viaggio culturale e religioso nato dalla collaborazione tra il Comune di Roseto Valfortore e l’Associazione Italo-Russa “Dialogo delle Culture”, diretta da Sergio Pio De Cesare, con il coinvolgimento degli operatori turistici del territorio.

San Nicola rappresenta il filo conduttore dell’iniziativa. La sua figura costituisce infatti uno dei legami religiosi più forti tra l’Italia e il mondo russo: la devozione comune ha offerto il punto di partenza per costruire un percorso più ampio di conoscenza reciproca, fatto di incontri, cultura e scoperta dei territori.

Roseto non è soltanto una tappa del viaggio, ma ne rappresenta il punto di partenza e di ritorno. Da qui l’itinerario attraversa Puglia, Campania e Basilicata, toccando Lucera, Bari, Positano, Amalfi, Caserta e Matera. Il programma prevede visite ai luoghi di interesse storico e culturale, incontri con rappresentanti delle comunità locali e momenti dedicati all’artigianato e alla cucina tradizionale.

Un ruolo importante nell’accoglienza è stato svolto proprio dagli operatori locali. Tra quelli citati figurano Francesco Russo della Locanda Di Tullio e Amalia e Simone D’Avanzo del B&B Il Palazzo, insieme alle altre realtà turistiche del territorio.

L’iniziativa assume inevitabilmente anche un significato particolare nel momento storico attuale. Mentre i rapporti internazionali tra Russia ed Europa attraversano una delle fasi più difficili degli ultimi decenni, a Roseto si è scelto un terreno completamente diverso: quello delle relazioni tra persone, della cultura e dell’ospitalità.

Non è naturalmente la diplomazia internazionale, né pretende di esserlo. Ma forse proprio nei piccoli territori iniziative di questo tipo acquistano un significato particolare: permettono a comunità molto lontane di incontrarsi senza passare necessariamente attraverso la politica.

Per Roseto Valfortore c’è inoltre un altro aspetto interessante. Un borgo delle aree interne diventa la base di un itinerario che comprende alcune delle destinazioni italiane più conosciute al mondo, da Bari alla Costiera Amalfitana fino a Matera.

Una piccola esperienza, dunque, ma anche un esempio concreto di come cultura, identità religiosa, ospitalità e patrimonio locale possano diventare strumenti per creare relazioni che vanno molto oltre i confini del territorio.

E questa volta il ponte parte dal Fortore.

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