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S. Bartolomeo in Galdo IL CAPOLUOGO DELLA VALFORTORE

ha le carceri e non l'ospedale, ha la pretura e non le scuole medie

L'articolo denuncia le condizioni di arretratezza di San Bartolomeo in Galdo, capoluogo della Valfortore, che pur ospitando pretura, carceri, caserma della Finanza e uffici del Registro e delle Imposte, è privo di ospedale e scuole medie. Si evidenziano i disagi della popolazione costretta a recarsi a Benevento per cure mediche, con perdita di tempo e denaro, e si ricorda la promessa mai mantenuta della ferrovia del Fortore.

S. Bartolomeo in Galdo accentra in sè un pò delle attività di tutti i Comuni vicinieri; Ginestra, Castelfranco, Montefalcone, Foiano, Baselice, Castelvetere della provincia di Benevento; Roseto, Alberona, Volturara della provincia di Foggia; Celenza, Gambatesa, S. Marco la Catola della provincia di Campobasso.

Sono le piccole industrie e attività della zona che si riversano in S. Bartolomeo; dal grano alla verdura, dalle calzature alle riparazioni degli orologi.

E perché sede di Pretura, di Direzione Didattica, di Caserma della Finanza, di Ufficio del Registro, Ufficio Distrettuale delle Imposte ha necessità un movimento che la rende capoluogo della Valfortore.

Questo movimento, oltre che per secolari motivi di rapporti di amicizia, di vicinanza e di quella corrente che si crea e difficilmente si muta, viene coadiuvato dalla stessa conformazione geografica. La zona del Fortore, sperduta sui monti che fan da spartiacque tra l’Adriatico e il Tirreno, viene d’inverno bloccata dalla neve e a stento è possibile un movimento locale.

Quando la neve non c’è (da noi fa undici mesi freddo e un mese fresco) tutti questi Comuni non sono collegati al Capoluogo di Provincia che da una corriera che parte in ore antelucane per tornare di notte se per il lungo tragitto, le strade, o la corriera stessa non stabiliscono il ritorno al giorno successivo.

Questa zona ripiena di tante promesse elettorali, di tanti decreti, ecc, ecc, questa zona che accoglie 50 mila abitanti circa, questa zona priva di ogni risorsa che dà emigrati a tutte le parti del mondo perché ricolma di miseria, questa zona è priva di un ospedale, in questa zona non vi è un gabinetto di analisi, in questa zona miseria e pregiudizi rallentano il progresso di almeno un secolo.

È mai possibile che tutta questa gente che a stento riesce a mangiare il solo pane debba morire nei suoi malanni perché privo di assistenza? Ogni malattia turba l’equilibrio economico della famiglia; ma se pensa che oltre al danno della malattia si con le spese di viaggio e quelle di soggiorno per chi accompagna il malato, ci si rende conto come una malattia più nera una povera famiglia.

L’ammalato non può muoversi da solo, perché malato ma soprattutto perché non sa dove andare, perché il mondo di molti abitanti della Valfortore si riduce al proprio paese!

L’iniziativa privata non può e non sa risolvere il problema, la speranza data da un filantropo è rimasta tale; perché dunque non interviene lo Stato? perché non ci penserà uno dei vari Enti assistenziali? in somma se un impiegato deve curarsi i denti per usufruire di quello stesso denaro che mensilmente paga, deve recarsi a Benevento spendendo 700 lire di viaggio, una giornata lavorativa e quel che costa un giorno a Benevento; a ciò infatti a questo impiegato conviene non pagare nulla e quando è malato chiamare e farsi assistere da un Direttore di Clinica; ma il bello è nel fatto che l’impiegato è costretto a pagare per quando sarà malato!

Piccoli paradossi, situazioni di fatto che rendono più grave la vita! Dov’è questo decentramento che si vuole attuare?

E la zona del Fortore è priva di scuole medie. C’è da chiedersi perché scuole medie vi siano a Montesarchio e a S. Giorgio del Sannio distanti da Benevento solo pochi chilometri e unite ad essa da molteplici mezzi di comunicazione e non nella Valfortore che è isolata da i monti e pur conta un numero notevole di studenti; ma è anche da chiedersi: perché lo Stato ha provveduto da tanto tempo a fornire la nostra zona di carceri (che pur son sempre vuote), di Agenti delle imposte e non ha pensato a darci le scuole, l’acqua, l’ospedale?

Avevano promesso la ferrovia del Fortore tanti anni fa: nel 1950 S. Bartolomeo, capoluogo della Valfortore, popolato da 11 mila abitanti è privo di un cinema e manda al cielo dalla sua piccolissima piazza le sommesse lamentele di tanti abitanti della sua zona e da 800 metri queste lamentele non può sentirle che il Padre Eterno!

Antonio Zeppa