La prima, la nostra grande festa della Vergine SS. di Pompei si avvicina, ed io non indugio a far l’appello alla vostra fede, al vostro generoso buon cuore per celebrarla degnamente.
Dopo avere da tempo l’incarico, per ragioni di salute e insoliti occupazioni ad un gruppo di prescelti collaboratori, i quali hanno eseguito l’incarico ricevuto con tale rettitudine ed avvedutezza da fare assurgere le zeste ad un notevole risparmio, che è stato sufficiente a compiere gli importanti restauri della Chiesa di S. Filippo, minacciava di andare in rovina, quest’anno, riavutomi in salute e liberatomi dai non pochi fastidi, avvalendomi del prezioso aiuto di tali collaboratori, mi credo meritevole di essere segnalati alle vostra pubblica lode i Sigg. Dott. Raffaele Limongelli, Oreste Ziccardi, Antonio Palazzi, Eugenio Lucarelli, Arcangelo Di Brita, Lodovico Di Brita, Umberto De Santis e Arcangelo Codati, i quali non hanno rifiuto di riprendere la direttiva.
Prevengo, che, per far sì che la festa in parola sia riesca oltremodo solenne dal punto di vista religioso e civile, non si può far a meno di un concerto musicale tra i più rinomati d’Italia, di un celebre oratore sacro, di due pirotecnici, di una splendita illuminazione e di altre cose belle, che, pure assecondando la pietà dei fedeli ne renderanno attraente e suggestiva.
Per far fronte alle rilevanti spese ho fiducia che sarete generosi nelle vostre offerte per le vittorie delle Vittorie, affinché voglia dare al mondo sconvolto il rispetto di fraternità ed amore col quale soltanto si potrà ottenere la tranquillità e la pace.
Con le vostre famiglie e conoscenti non mi stancherò di pregare la Madre del Bello Amore per la vostra salute, per le vostre famiglie, per il vostro lavoro, perché largisca a tutti le sue celesti benedizioni.
Montefalcone, 23 Marzo 1950
IL PRESIDENTE
Arciprete D. Sisto Di Giuseppe