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San Bartolomeo in Galdo
Collegamento archivisticoSan Bartolomeo in Galdo è uno dei centri che più chiaramente hanno svolto una funzione sovracomunale nell’Alto Fortore. Per secoli…
Apri la scheda →Antonio Maddalena, Presidente A.C.L.I., interviene nella rubrica "Lampi, Tuoni, Fulmini e Saette" prendendo spunto da un articolo dell'Avv. Giovanni De Bellis su "Il Secolo Nuovo" riguardo al rimboschimento. Ricorda i provvedimenti mai attuati per il Mezzogiorno (decreto 23-10-930), tra cui la ferrovia Sansevero-Lucera-Benevento, espropri, centro ospedaliero a S. Bartolomeo, campi sperimentali agrari, istituto magistrale, strada Provinciale Valfortore ed esoneri fiscali. Sollecita la costituzione di un Comitato apartitico per la bonifica del Fortore, sostenuto da Comuni, rappresentanti politici delle Province di Benevento, Campobasso e Foggia, e dai conterranei all'estero, annunciando l'apertura di una raccolta fondi da parte del giornale.

Dalle colonne di “Il Secolo Nuovo” rileviamo l’articolo dell’Avv. Giovanni De Bellis per cui ci sentiamo in dovere di precisare: i rimboschimenti sono stati eseguiti al fine dell’incremento delle foreste, che rappresentano un patrimonio di tutti gli Italiani, quindi tutt’altro che “graziosi” ed altre opere, “affatto necessarie”, sono state compiute da quest’ultimo Governo per alleviare la disoccupazione.
Ciò sta a provare che in attesa dei prossimi provvedimenti di carattere generale per la ricostruzione del Mezzogiorno, il Governo ha avuto cura degli interessi di questa zona risolvendo in parte le esigenze fondamentali. Intanto le opere eseguite hanno apportato un beneficio ai Comuni e un sollievo alla stragrande massa dei lavoratori disoccupati.
I nostri parlamentari, a differenza di coloro che fantasticando burlavano le masse, sono riusciti per la prima volta a provocare l’intervento concreto del Governo Centrale in una zona dimenticata da secoli.
Se esiste una sperequazione ed un aggravio in materia fiscale ciò dipende dalla deficienza e dalla scarsa obiettività degli organi ivi preposti. Tale situazione è stata già da noi lamentata o segnalata ai nostri solerti rappresentanti e ci auguriamo al più presto una imposizione fiscale che risponda a criteri di perequazione e di giustizia.
Antonio Maddalena
Presidente A.C.L.I.