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Roseto Valfortore
Collegamento archivisticoRoseto Valfortore è uno dei paesi nei quali il Fortore incontra più chiaramente la Daunia. Sorge sul versante pugliese della…
Apri la scheda →Racconto in forma di memoria/cronaca ambientato tra emigranti italiani in America (si menzionano Boston, Roseto, Pennsylvania, Beaver Meadow). Narra vicende di famiglie di origine italiana, con riferimenti a nomi propri e legami affettivi con i luoghi d'origine, tra cui il paese natale e i figli lontani. Il tono è nostalgico, evocando il rapporto tra chi è emigrato e le proprie radici, chiudendo con un pensiero rivolto ai discendenti rimasti lontani.

da Roseto Valfortore (Foggia)
(A.C.) Il mio cuore si è fermato! Così col fremito di una commozione visibile dal pallore del volto e dal luccicare degli occhi, Mister Ernest Cascioli ha aperto il suo affettuoso discorso alla folla che lo circondava in segno di reverenza e di omaggio. In lui tutto il popolo di Roseto ha visto ed ha voluto salutare le migliaia e migliaia di sue creature che un giorno, costrette dal disagio economico furono indotte a lasciare la povera casa e la Patria amata per emigrare, in cerca di fortuna nella lontana terra d’America. Furono questi nostri concittadini quei pionieri animosi che nello Stato della Pensylvania seppero fecondare col loro sudore una terra aspra e selvaggia e seppero costruire ed incrementare, a poca distanza dalla cittadina di Bangor, un villaggio modesto nelle origini diventato per lo sforzo e l’amore dei nostri rosetani emigrati quella che è oggi la bellissima cittadina di Roseto, Pa. Essa conta 3500 anime ed è fra le più ricche ed industriose dello Stato, ha saputo superare periodi difficoltosi acchè i suoi sogni ardenti d’italianità fossero riconosciuti dalle leggi degli S.U., ed ora è bello lo spettacolo di questi fieri montanari che i Santi Protettori siano quelli della loro terra natia; costruiscono scuole, incrementano associazioni, danno nomi a strade e vita ad un corpo musicale, costituiscono uffici civili e vogliono che maestri, professori, avvocati, notai, sacerdoti ecc. siano figli della stessa terra di origine.
Ernest Cascioli è il primo cittadino della Roseto degli S. U.: infatti per ben 2 volte le apprezzate sue qualità di animo, la saggezza non comune nell’arte di amministrare la cosa pubblica, la sua fiera ed indomita italianità (nato in America da genitori rosetani) lo hanno portato a capo in qualità di Sindaco e rappresentante del partito democratico della bella cittadina americana. In lui, nell’alto omaggio che il Comune ha voluto tributargli col solenne ricevimento di domenica scorsa abbiamo salutato tutti i nostri cari lontani. Il cuore non si è fermato, ha avuto soltanto sussulti d’immensa commozione giacchè tutte le Autorità civili e religiose, tutte le organizzazioni politiche e di A. C., le rappresentanze di tutto il popolo erano intorno a Mister Cascioli. Lo ha presentato con brevi parole il nostro Sindaco, geom. G. Falcone. Gli ha rivolto commosse parole di saluto il nostro parroco don L. De Cesare. A tutti ha risposto nell’autentico dialetto rosetano il Sindaco americano che in quella lontana terra è nato e vive. Accanto a lui era la gentile consorte pure figlia della nostra terra, anche lei vigile tutrice del benessere dei nostri figli lontani. Liquori, paste e numerosi gruppi fotografici hanno allietato tra il brio di tutti l’affettuosa cerimonia, mentre il nostro concerto musicale svolgeva uno scelto programma.
Mister Cascioli passava a visitare l’Asilo e godeva visibilmente dello spettacolo delle piccolissime, delle beniamine, delle aspiranti e delle giovani di A. C. che accoglievano lui e la sua Consorte con i gioiosi canti della
giovinezza. La piccola Dora De Cesare recitava in maniera stupenda una poesia di omaggio; la gentilezza della piccola e la bellezza del componimento inducevano i 2 illustri ospiti a dare due caldi baci sul volto della piccola. In quel segno di benevolenza abbiamo visto il volto generoso di Mister Cascioli allargarsi alla serenità, era quello per lui e la Consorte un momento sacro. Dopo poco si riaffacciava alla incantata terra degli avi e stringeva in un largo gesto di affetto i suoi figli.
Siamo certi che il ricordo di questa giornata l’affettuosa ospitalità della famiglia di Leonardo Sabetti fratello di un suo amministrato gli resterà perenne nella memoria e infonderà nuovo ardore di affetto al suo gran cuore ed a quello dei nostri figli lontani.
La cittadinanza tutta ha appreso con grande soddisfazione la nomina del dottor Aurelio Ronca a Vice Prefetto Vicario di Lecce.
Illustre figlio di questa cittadina si è accattivata la stima e la simpatia della intera provincia per le qualità nobili del suo cuore e per la molteplice sua attività di funzionario integerrimo.
Roseto, saluta in lui un figlio che si fa onore e lo accompagna con i più vivi voti augurali nel radioso avvenire che non potrà, certo, mancargli.
È arrivato da pochi giorni per dirigere questo rinomato Concerto bandistico il Cav. Bizzarri giovanissimo professore di alta composizione.
Egli viene a Roseto preceduto da una fama che illumina ed ingrandisce il suo nome: compisitore eletto ha partecipato a diversi concorsi musicali ed i suoi ritmi sempre vari e ricchi di spunti melodici oltre a porlo in evidenza, tra l’eletta schiera dei cultori dell’arte divina, lo ha reso già noto al pubblico italiano attraverso canzoni registrate su dischi ed interpretate dai più noti cantanti.
Il suo virtuosismo e la sua genialità, siamo certi, porteranno in alto e non poco il prestigio e la rinomanza del nostro Concerto.
Vadano a lui ed al complesso bandistico i nostri auguri più sinceri.