
Comune
Castelfranco in Miscano
Collegamento archivisticoCastelfranco in Miscano occupa una posizione particolare nella geografia del Fortore. Sorge nell'alta valle del Miscano, in un territorio di…
Apri la scheda →Da Castelfranco si denuncia che nel giugno precedente il sindaco Michele Del Vecchio aveva fatto costruire, a ridosso del mulino, un fabbricato con un muro che si eleva per oltre 2 metri sul ciglio interno della cunetta stradale, in una curva a piccolo raggio a meno di 150 metri dall'abitato, ostacolando la visibilità dei conducenti. Nonostante l'accertamento dell'abuso da parte delle autorità e una presunta contravvenzione, la demolizione non è stata eseguita. Si segnala inoltre che lo stesso Del Vecchio ha ridotto una siepe di alberi cresciuta abusivamente nello stesso punto. Dopo circa sette mesi l'Amministrazione Provinciale di Benevento comunica che la ditta Del Vecchio Michele e Giovanni ha presentato istanza per costruire a distanza minore di quella legale. L'articolo sostiene che l'istanza non possa essere accolta prima della demolizione del muro abusivo, richiamando le disposizioni del Codice della strada, e auspica che si faccia giustizia nell'interesse della collettività.
MEDICI PIETOSI…
OVVERO UNA COSTRUZIONE ABUSIVA
Castelfranco, gennaio 1950
Nel giugno scorso il Sig. Michele Del Vecchio, sindaco del comune, non sappiamo se in virtù della forza derivante dalla sua autorità o dalle protezioni beneventane, faceva sorgere a ridosso del mulino una costruzione, di cui uno dei muri, prolungantesi parallelamente alla cunetta, si eleva immediatamente sul ciglio interno di questa per oltre 2 metri. Ad aggravare lo sconcio si aggiunge, che la predetta costruzione è ubicata in fondo interno di una curva a piccolo raggio a meno di 150 m. dall’abitato…
Esso fabbricato, inoltre, nell’abbandono della linea di costruzione seguita dall’edificio scolastico, cabina di trasformazione elettrica e lo stesso mulino, impedisce totalmente il campo visivo ai conduttori di autoveicoli. Le superiori autorità, invariono a suo tempo il fascicolo agli funzionari che non poterono constatare la gravità dell’arbitrio elevando, pare, contravvenzione a carico del prefetto Del Vecchio, poichè l’abuso costituisce un perenne pericolo per la pubblica incolumità, ognuno si sarebbe aspettato che come tutte queste attende, la demolizione dell’ostacolo alla visibilità degli autisti; ma tale demolizione sembra sia stata rimandata alle calende greche, non certo per colpa il tanto deprecato governo nero.
Le ombre di un tal timore hanno ragione di prendere corpo se consideriamo che il sig. Del Vecchio, nel frattempo, ha ridotto a bassa frate a siepe di alberi la prima sorgeva, anch’essa abusivamente, sul ciglio della stessa cunetta, nella stessa curva ed in continuazione del muro.
Sorgono pertanto spontanee alcune domande che rivolgiamo a chi di dovere: Chi ha suggerito al Del Vecchio la miserevole scappatoia? Certa gente si veramente certa di farla in barba agli interessi di migliaia di cittadini oltre che alle leggi?
Intanto dopo circa 7 mesi è pervenuta lettera dall’Amministrazione Provinciale beneventana la quale comunica che la ditta Del Vecchio Michele e Giovanni ha trasmesso regolare istanza intesa ad ottenere l’autorizzazione a costruire a distanza minore della legale.
Ci risparmiamo dalle pene del commento ma non quella di interessare il ministero. Solo rileviamo che la istanza del Del Vecchio non può essere presa in esame fintantoché essi non hanno proceduto all’eliminazione dell’arbitrio colla demolizione del muro, in cui costruzione non può essere poi autorizzata a norma delle chiare disposizioni contemplate dal Codice della strada. Infatti quanti milioni di lire spende lo Stato per aumentare il campo visivo delle curve, demolendo fabbricati e frantumando montagne di roccia?
Vogliamo pertanto sperare che la faccenda non sia portata più oltre per le lunghe e che si faccia giustizia secondo le leggi a gli interessi di migliaia di cittadini.
mira