Documento

I Comunisti Cattolici

Critica duramente chi si professa "comunista e cattolico" allo stesso tempo, definendola una contraddizione ideologica sfruttata per attirare consensi; cita la repressione religiosa in URSS come prova dell'incompatibilità tra le due dottrine.

Si sente ripetere continuamente nei nostri paesi, specialmente nella bocca di ostinati bonacconi, che si può essere comunisti e cristiani. Difatti molto spesso si osserva chi ostenta tale colore e si prostra in adorazione e venerazione: questa loro falsa ostentazione è un buon modo per attirare ed adescare i cristiani ed inquadrarli, come pecore, nelle loro mostruose file.

È logico che a questi comunisti che diconsi cattolici bisogna rispondere apertamente che essi non comprendono né la dottrina comunista, né quella cristiana.

Può darsi che per essi, oltre al comunismo, che è ateo, quindi negazione dell’anima, di Dio e di ogni sentimentalismo, ci potrebbe essere, con una purificazione e trasformazione a loro piacimento, un comunismo prettamente italiano e cattolico. Poveri illusi! Molti di essi pensano di poter compiere nella loro coscienza la separazione fra programma e principio, poi ancora fra punti pragmatici onesti e punti immorali. Non è un caso raro, specialmente se si pensa ai semplici iscritti al partito che si presentano con prospettive sociali attraenti.

I libri da soli direbbero poco se non ci fossero stati i fatti ad attestare nel modo più spaventoso e tragico il materialismo forzato del movimento.

Parla su ciò la Russia, dove la Chiesa cattolica sembra non abbia nessuno spazio di vita, con le numerose stragi note di sacerdoti e laici credenti.

Lo testimoniano gli occupanti sovietici.

Grande meraviglia suscitano specialmente quelli di Valfortore che, in tempo non molto lontano, della gioventù fedele alla tradizione, accarezzavano le belle idee liberali e democratiche, ed ora chiedono, forse inconsapevolmente, la più nera galera.

Pio Del Gaudio

Approfondimenti video