Rispondiamo a tutti
Rubrica di risposte del giornale ai lettori che hanno scritto in redazione. A M. P., che giudica il giornale bello ma caro, si spiega che il costo serve a sostenere una pubblicazione priva di sovvenzioni, unico strumento per far conoscere i problemi della zona montana e sollecitarne il miglioramento; si invita a confermare l'abbonamento con vaglia. A I. S., che chiedeva di abbreviare la storia di San Bartolomeo, si risponde che il racconto è già concluso e si difende il valore didattico della narrazione integrale. A E. D. V. si promette di pubblicare un aneddoto su uno scherzo fatto a Carmela di Scillo a Natale, con riferimenti scherzosi a torroni e piccole somme di denaro date a testimoni. A V. A. si chiarisce la confusione tra Bollettino e Giornale, tra Tipografia e Redazione, e tra diverse figure direttive, commentando anche dei versi inviati. Si chiude ringraziando collettivamente abbonati, amici e collaboratori per gli auguri ricevuti in occasione delle feste.
M. P. — Il giornale è bello… è anche caro.
— …è bello quel che piace, si dice, e che vi piaccia, mi rallegra. Se è caro, è perché lo dobbiamo sostenere noi, nessuno ci sovvenziona. Lo dobbiamo sostenere perché è l’unico modo per agitare i nostri problemi, per portare su la nostra zona, per far sapere che tra questi monti vivono uomini che sperano in un miglioramento sempre aspirato. Se date uno sguardo ad altre pubblicazioni consimili, anche più modeste, non le troverete più convenienti. Se poi è caro perché vi sta a cuore, confermate col voglia la vostra affezione e ne avrete anche quella di “Valfortore,,.
I. S. — La storia di S. Bartolomeo è troppo lunga… si potrebbe tagliarla…
— Come vedi, se non ci hai badato prima, sta finita. Possiamo avere il coraggio per tagliare un articolo di cronaca, ma per una storia ci vuole troppa audacia. La storia è maestra della vita e non maestra che concorre al tuo posto, e se non taglia quella che verrà, come hai fatto per la precedente, saltandola, essa concorrerà ad arricchire la tua mente e non ad impoverire il tuo pecunio.
C. D. G. o U.L. — Dovreste aprire una rubrica per i fidanzamenti; noi attraverso il giornale vorremmo trovarci la fidanzata.
— Dal primo numero dicemmo di essere disposti anche a questo, in redazione però non abbiamo alunna che attende, siete i primi arrivati. Se si cará chi vorrà corrispondervi Valfortore vi servirà.
E. D. V. — Vorrei si pubblicasse quello che feci a Carmela di Sciullo.
— Riporteremo la paura di Carmela per i truoni che a Natale gli facesti sparare sotto le gonne mentre appisolata godeva il caduccio del camino, e faremo sentire anche gli strilli che venne a fare a casa tua se darai un torrone ad ogni lettore, come le desti a Carmela per farla chetare a 20 lire al cronista, come le desti a Mario, a Redente e agli altri membri della savorra che gli aiutarono a sparare.
V. A. — …vi compiacerete farmi conoscere l’impressione…
— Per ora posso dire solo la mia: avete confuso il Bollettino, col Giornale, la Tipografia con la Redazione e avete messo insieme in una volta Direttore Didattico, Direttore del Santuario e Direttore di Valfortore.
Profittiamo di questa rubrica e rispondiamo a tutti gli abbonati, amici e collaboratori, che in occasione delle feste ci hanno fatto giungere i loro auguri, ringraziandoli di cuore e chiedendo scusa se non facciamo singolarmente.
il falco





