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Un lettore ci scrive

Lettera al Direttore firmata da Guido Di Stasio, pubblicata nella rubrica "Un lettore ci scrive". L'autore denuncia le difficoltà pratiche legate all'ottenimento di certificati anagrafici a Montefalcone Valfortore, lamentando la disfunzionalità del servizio di Stato Civile comunale che costringe i cittadini a recarsi fino a Benevento per pratiche che il Comune non riesce a gestire, nonostante il notevole lavoro richiesto a tale ufficio.

Pubblichiamo la lettera dell’amico Di Stasio compreso di quanto sia grave ammirare altrove fervore di opere e constatare le paesane apatie.

Caro Direttore,

ricevo con piacere i vari numeri di “VALFORTORE”, e li leggo sempre volentieri e perché apprendo notizie del luogo e perché ammiro la tua iniziativa che vuole porre a fuoco e fare il punto delle ansie e dei sogni di Montefalcone.

Senza tema di smentita, debbo segnalarti i gravi inconvenienti cui andiamo un po’ tutti incontro, ed invece, noi lontani, per quanto riguarda il servizio da Stato Civile nel nostro Comune. Ho sempre saputo, per esatta cognizione di causa, avvalorata dalla lunga pratica, che il servizio di Stato Civile, dovrebbe costituire attività preponderante e vitale per ogni Comune. Eppure abbiamo visto che, distrutto per bieco furore, lo Stato Civile di Montefalcone, è ormai in condizioni di disfunzionalità tale da lasciare perplesso colui che sente la necessità di un certificato inerente. Recarsi a Benevento, ritornare perché i vari uffici sono occupati ecc., costituisce spesa non solo non indifferente ma lesiva per ogni cittadino!

Poteva trasferirsi un impiegato del Comune a Benevento ed iniziare il lavoro atto alla bisogna ed un po’ alla volta risolvere problema di gravità unica e che qualsiasi amministrazione doveva porsi, oppure prospettare, a tempo, la necessità alle competenti Autorità affinché si concedesse l’autorizzazione necessaria per il lavoro di copiatura anche a Montefalcone!

Vorrei ti rendessi conto anche tu che il problema non solo non può più oltre procrastinarsi ma della necessità di fare il punto della situazione.

Che dire poi delle disastrate condizioni in cui versa Piazza Vittorio Emanuele con i suoi poggi? Pare che caddero a febbraio del 1948 e fino ad oggi nulla di reale è stato fatto per risolvere il grave inconveniente accorso ad una delle due piazze della nostra cittadina. Sembrò ventilarsi, a suo tempo, un progetto di sistemazione definitiva della piazza per una somma globale preventivata in L. 600 mila ed alla delibera non veniva dato visto di esecutività perché contraria ad ogni logica e perché troppo esigua la somma stanziata per opera radicale di trasformazione.

Potevansi, in prosieguo, almeno sistemare i poggi caduti che rimangono l’incolumità pubblica con una spesa quasi irrisoria da fronteggiarsi con i mezzi ordinari di bilancio?

E gli altri problemi che sentimmo messi in cantiere di avviamento e di elaborazione, tramite i fondi per i progetti anticipati dall’Abate Petrilli?

Nulla toglie alla necessità, sempre imperante, della fognatura in Montefalcone! mai un problema, prima ventilato e poi perseguito sino alla fine si è visto nel nostro Comune.

Niente per lenire la piaga della disoccupazione, oggi preoccupante, mentre in Comune viciniori abbiamo sentito parlare di cantiere di lavoro e rimboschimento, nonché di vari corsi e concorsi di qualificazione. Eppure le Autorità Provinciali, a suo tempo, chiesero a tutti i Comuni i preventivi necessari e di relativi progetti per l’istituzione dei cantieri in parola! Che cosa se ne fece? Quali mete nel futuro?

E l’edificio scolastico?…..

Eppure molti altri seri problemi vengono trattati nelle adunanze Consiliari; il caso delle levatrici è normale!

Vorrei che anche tu solidarizzassi e condividessi la buona battaglia per le necessità inderogabili di Montefalcone.

Credimi tuo
GUIDO DI STASIO