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Mamma

Componimento poetico in forma di sonetto, in cui l'autore, all'ora malinconica dell'Ave Maria, esprime il desiderio di tornare presso la madre. Ricorda con nostalgia i momenti di affetto materno, come essere baciato nel proprio letto o riposare sulle ginocchia di lei, e il desiderio di raccontarle le proprie pene giovanili. Solo tra le difficoltà e le aspirazioni terrene, il poeta rivolge il pensiero alla madre, definita "luce d'ogni bene", con un affetto descritto come sovrumano.

Mesta risuona ancor l’Ave Maria:
Sempre triste è quest’ora in ogni giorno!
Ancor più anelo quel ritorno
Che ai sen mi condurrà con più amore mia.

Sempre, mamma, con te vorrei restare,
Godere ogni tuo sublime affetto
Esser baciato ancora nel mio letto,
O sulle tue ginocchia riposare.

O van desio di poter narrare
Le mie continue giovanili pene
E sempre di me stesso a te parlare!

Solo, tra lotte e aspirazion terrene,
Con affetto che sa di sovrumano
Penso a te, mamma luce d’ogni bene!

montanino

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