Hai ragione, scusami — nel messaggio precedente avevo diviso il lavoro in due parti. Ecco la trascrizione integrale e completa di tutta la pagina 5, unendo tutto.
Trascrizione integrale
Precisazione…. di un chiarimento
S. Bartolomeo in Galdo
Il n. 2 di “VALFORTORE” ha pubblicato una corrispondenza da S. Bartolomeo riguardante i lavori di via Costa. Il chiarimento in essa esposto anziché…. chiarire ha confuso.
Non per spirito di polemica, ma per la verità è necessario ch’io smentisca in parte ciò che è stato riferito.
Via Costa è una via comunale e per tal motivo solamente il comune deve provvedere alla sua manutenzione.
Difatti, verificatasi la necessità, il comune ha provveduto ad organizzare, dirigere e finanziare i lavori di riattamento di tale importante strada che mena all’edificio scolastico.
L’ECA. in seguito a mia richiesta che trovava consenso nelle disposizioni prefettizie, ha fornito, per la bisogna, soltanto pochi operai i quali sono stati pagati dai fondi che l’Ente stesso ha ricevuto, in via straordinaria, dalla Prefettura, grazie all’interessamento di quest’Amministrazione.
Comunque l’intervento dell’ECA rappresenta un’inezia di fronte all’entità della spesa sopportata da questo Comune.
Quello che vale però, ed è necessario dirlo, è il contenuto e non il cartello. Alla popolazione interessa il lavoro e non chi fornisce il lavoro. E quest’Amministrazione proporzionatamente alle forze a disposizione, tanto ha fatto nell’esclusivo interesse del comune, non si é mai preoccupata, però, di farlo sapere a mezzo della stampa e ciò per semplice modestia.
Geom. Colatruglio Giuseppe
Sindaco del Comune
Due pesi e due misure
Ringraziamo il Sig. Pio Del Gaudio perché nel suo articoletto “I Comunisti Cattolici” ha, bontà sua, pubblicamente dichiarato che le prospettive sociali comuniste sono attraenti e pubblicamente gli dichiariamo che sono proprio queste prospettive che ci hanno affascinate.
Dall’intero suo scritto abbiamo intuito che egli è un fervente praticante cattolico e ci meravigliamo perciò se nel dare l’attributo alle file comuniste, mettendo in non cale l’amore per il prossimo e la legge del perdono, abbia usato un termine un pò pesantuccio. Forse trascinato dal suo nobile sdegno non ha tenuto conto del suo peso. Lo perdoniamo perciò di questa sua manchevolezza.
Siamo d’accordo con lui della nostra ignoranza e sulla dottrina comunista e su quella cristiana. Saremmo grati perciò al Sig. Del Gaudio se volesse illuminarci un pó sulla nostra dottrina. Se per la più nera galera il Sig. Pio Del Gaudio ha voluto intendere il dovere assoluto dell’uomo di lavorare sotto una illuminata direzione, e per essere utile a sé e per essere utile alla collettività, noi gli diciamo che questo dovere, consci del nostro valore di uomini, lo consideriamo un diritto e gli facciamo notare che egli si trova già in piena galera e, cosa strana, non se ne accorge.
Pare che di tutto questo il Del Gaudio non ne senta alcun rincrescimento, anzi a noi sembra che vada superbo della occupazione. Ci domandiamo; se si riesce di portare ogni lavoratore sia esso di braccia che della mente, nelle stesse sue condizioni di fronte allo Stato, per gli altri, simile condizione, la considera nera galera, mentre per lui forse è una condizione di superiorità?
Quindi ripetiamo: ben grati al Sig. Del Gaudio se vorrà illuminarci sulla nostra dottrina anche se messa in cattiva luce dal suo modo di pensare; ma stia attento a non fare due pesi e due misure.
Giorgio Vitale
Comizio M.S.I.
S. Bartolomeo
Sabato 19 u.s., l’On. Giorgio Almirante, Segretario Nazionale del M.S.I., ha tenuto comizio in questo Comune illustrando le linee programmatiche del Movimento.
Piazza Garibaldi era gremita di folla ansiosa di sentire la parola del valoroso combattente il quale seppe trascinare all’entusiasmo tutti i presenti che per la Patria hanno sacrificato gli anni migliori della vita e che per la Patria son pronti a sacrificarne ancora.
L’On. Almirante, interrotto frequentemente da applausi, ha chiuso il suo discorso inneggiando alla grandezza dell’Italia.
Chirurgia
S. Bartolomeo, Nov.
A cura dell’Ente Provinciale Antitracomatoso è stata operata di entropion della palpebra superiore destra la Sig.ra D’Andrea Antonietta.
Da queste colonne la D’Andrea ringrazia l’Ente, l’Ispettore operatore, e il locale dirigente Dott. Ricciardi.
Ringraziamo anche noi per il bene che viene fatto al nostro popolo.
P. LUCA DA VICO GARGANICO
Lutto cittadino
Pietrelcina,
Il 2 novembre u.s., dopo quasi due mesi di penosa malattia, si è spento a Benevento, ove era stato ricoverato da qualche giorno, il guardiano del nostro convento, P. Luca da Vico. L’immatura sua fine è stato un lutto cittadino perché ognuno l’ha pianto come persona di famiglia.
Appena nota in paese la triste notizia moltissimi Pietralcinesi, insieme con i Padri ed i Fratini del convento e con ogni mezzo di fortuna, si recarono a Benevento per rendere i primi onori funebri alla salma, che nel frattempo era stata trasportata dall’Ospedale Civile alla chiesa francescana di S. Pasquale. Ivi, dopo la celebrazione di numerose S. Messe, fu celebrato dai religiosi Minori e Cappuccini un solenne ufficio funebre.
Alle 16 del pomeriggio, con l’intervento del Convitto Vittorio Emanuele dei Padri Agostiniani, delle orfanelle sia delle Suore di Carità che delle Madri Orsoline, del Terz’Ordine Francescano, dei fratini del nostro Seminario Serafico, i quali portavano anche numerose corone di fiori inviate da Enti, amici ed estimatori, dello Studio Teologico dei Frati Minori, dei molti Padri Minori e Cappuccini e di Mons. Mariani, rappresentante di S. E. Mons. Arcivescovo, la bara, portata a spalla dai predetti Padri, venne solennemente accompagnata, tra due ali compostissime di popolo, fino a piazza Bissolati donde proseguì per Pietrelcina.
Intanto già un’ora prima dell’arrivo l’intera cittadinanza, sia spontaneamente che per invito del Sindaco Avv. Cardone, era ad attendere alla stazione ferroviaria, anzichè al bivio della provinciale, come in precedenza stabilito.
In attesa erano ancora le Associazioni locali al completo (Azione Cattolica, Preziosissimo Sangue e Terz’Ordine Francescano) le Suore, i due concerti bandistici locali, il Consiglio Comunale con la bandiera del Comune abbrunata, le Autorità Civili e Militari.
All’arrivo del carro funebre tutti scoppiarono in pianto dirotto non riuscendo nessuno in quel momento a frenare la propria commozione. Durante la notte frati e popolo si alternarono intorno alla salma in devoto raccoglimento.
Alle 9 del giorno seguente nella costruenda chiesa del convento, non essendo l’attuale cappella sufficiente a contenere l’affluenza del popolo, si celebrarono le solenni esequie. Dopo il rito funebre, officiato dal M. R. P. Provinciale dei Cappuccini di Foggia, che pronunziò commosse parole di circostanza, la salma fece il giro del paese ritornando in convento in attesa di essere trasportata a Vico, come desiderato dalla famiglia, consensiente pure il Padre Prov.le, o al cimitero cittadino, come voleva la popolazione.
La mattina seguente, arrivata favorevole risposta da Vico, la salma fu portata al cimitero e tumulata nella nuovissima cappella, che la Sig.na Erminia Calle ha donato ai Cappuccini. Prima della tumulazione il farmacista Dott. Masone ha pronunziato, a nome di tutti, commosse parole di commiato, a cui ha risposto il Vicario del Convento, P. Giulio da S. Giovanni Rotondi, ringraziando tutti a nome dei frati e della Provincia monastica ed il P. Vittore da Canosa, arrivato la mattina stessa da Vico, che ha espresso i sentimenti di gratitudine della famiglia Della Vella, degli altri parenti e della cittadina di Vico per il popolo di Pietrelcina.
LUTTO — Castelfranco, 23 novembre
Nella Chiesa di S. Maria delle Grazie si sono celebrati stamane i funerali del Rag. Furio Petruccelli, deceduto a Bridgeport (U.S.A.) il 26 ottobre c. a.
Alle funzioni hanno assistito tutte le Autorità cittadine le Associazioni Civili e Religiose, il Corpo Insegnante con le scolaresche e la Cittadinanza tutta.
Alla benedizione del Tumolo il Rev. Don Vincenzo Sammartino ha trattato, con brevi e commosse parole, le virtù dell’estinto. Al Monumento ai Caduti, è stata deposta una corona in onore del valoroso combattente che fu ufficiale mitragliere nella guerra 915-la si distinse per la Sua audacia e intelligenza meritando la Medaglia d’Argento con la seguente motivazione:
“Slanciatosi col suo plotone all’assalto di una forte posizione, vi arrivava tra i primi ed inseguendo il nemico in fuga raggiungeva un soldato facendolo prigioniero.
Ferito continuava l’inseguimento e giungeva sino ad un ricovero avversario ove potè impadronirsi di un importante ordine di servizio,,
Volkovnyack, 3-11-916.
Negli Stati Uniti era Redattore del “Giornale di Bridgeport,, e fiamma vivissima d’italianità fra gli emigrati.
Vadano le condoglianze di Valfortore al papà Ernesto, alle sorelle Iride e Dina, ai familiari tutti.
Alberona,
Improvvisamente si è spento in Alberona il Sig. Silvio Spaventa, commerciante laborioso ed onesto.
Alla vedova, ai fratelli, ai parenti tutti, le nostre condoglianze vivissime.