Medico oculista, amministratore pubblico e scrittore
Rosario Zeppa nacque a Montefalcone di Val Fortore il 17 novembre 1921. Medico oculista, fu una delle figure più conosciute della medicina sannita del secondo Novecento, legando la propria attività professionale soprattutto alla città di Benevento, senza interrompere il rapporto con il paese d’origine, del quale fu anche sindaco.
La carriera medica
Zeppa esercitò per molti anni presso l’Ospedale Civile “Gaetano Rummo” di Benevento, dove nel 1965 divenne primario del reparto di Oculistica, incarico che mantenne fino al pensionamento.
Sotto la sua direzione l’Oculistica del Rummo acquisì una significativa reputazione anche oltre i confini provinciali. Le fonti che ne ricordano l’attività attribuiscono a Zeppa un ruolo importante nella crescita del reparto, che divenne un centro di riferimento a livello nazionale e fu tra i primi autorizzati a praticare trapianti di cornea.
Attorno a lui si formò una équipe di specialisti che contribuì allo sviluppo dell’oculistica beneventana. Una testimonianza successiva ricorda, ad esempio, l’oculista Paride Finelli come componente dell’équipe di Rosario Zeppa al Rummo.
La memoria della sua attività professionale è rimasta legata all’ospedale beneventano anche dopo la morte. Il 25 giugno 2012 fu inaugurato presso l’Unità Operativa di Oculistica il Centro specializzato per Ipovedenti “Rosario Zeppa”, destinato alla valutazione diagnostico-funzionale e alla riabilitazione visiva delle persone affette da ipovisione.
Nel presentare l’iniziativa, l’Azienda ospedaliera ricordò Zeppa come una professionalità del territorio particolarmente impegnata nella pratica della buona sanità.
L’impegno politico e amministrativo
Alla professione medica Rosario Zeppa affiancò per molti anni un’intensa partecipazione alla vita pubblica.
Fu consigliere comunale di Benevento dal 1952 al 1960 e nuovamente dal 1964 al 1968. Tra il 1955 e il 1975 fece inoltre parte del Consiglio dell’Ordine dei Medici di Benevento e dal 1961 al 1964 ricoprì l’incarico di consigliere provinciale di Sanità.
Il rapporto con Montefalcone di Val Fortore rimase tuttavia centrale nella sua esperienza pubblica. Nel 1964 fu eletto sindaco del paese natale, amministrandolo fino al 1968.
La sua biografia si sviluppò così lungo due direttrici parallele: Benevento, dove costruì gran parte della propria carriera medica e istituzionale, e Montefalcone, luogo delle origini al quale continuò a dedicare parte del proprio impegno civile.
L’attività di scrittore
Accanto alla medicina e alla politica, Zeppa coltivò anche la scrittura. Le fonti ricordano numerosi suoi volumi, di carattere sia scientifico sia memorialistico e religioso.
Tra i titoli attribuiti a Rosario Zeppa figurano:
Oftalmologia e neurologia
Gente comune
Ricordi di un oculista
In attesa del Regno di Dio
Per almeno una di queste opere è stato possibile trovare un riscontro bibliografico indipendente. Ricordi di un oculista risulta infatti presente nel catalogo della Biblioteca della Pro Loco di Airola: il volume è attribuito a Rosario Zeppa, pubblicato a Lioni (Avellino) nel 1986 e catalogato nella sezione medica della biblioteca.
Il rapporto con i pazienti e con Montefalcone
Nel ricordo familiare e nelle testimonianze successive emerge anche una dimensione più personale della sua professione.
Il nipote Rosario Zeppa, intervistato nel 2025, ha ricordato il nonno come un medico di grande umanità che, dopo essersi trasferito da Montefalcone a Benevento, continuò a mantenere un forte rapporto con il territorio d’origine e prestava gratuitamente assistenza alle persone meno abbienti e ai propri compaesani.
Si tratta di una testimonianza familiare raccolta molti anni dopo la morte del medico che contribuisce a spiegare la memoria che della sua figura è rimasta tanto a Benevento quanto nel paese natale.
La tradizione medica inaugurata da Rosario Zeppa proseguì nelle generazioni successive. Il figlio Lucio, anch’egli oculista e primario ospedaliero, fondò a Benevento il Centro Medico Chirurgico Luxor. Dal 2017 la gestione della struttura è passata al nipote Rosario Zeppa, medico e direttore amministrativo del centro, mentre altri due nipoti hanno proseguito la tradizione familiare nel campo dell’oculistica.
Onorificenze
Nel corso della sua vita Rosario Zeppa ricevette le onorificenze di Cavaliere al Merito della Repubblica e di Cavaliere del Santo Sepolcro.
La memoria
Rosario Zeppa morì a Benevento nel 1999, all’età di 78 anni.
La memoria del medico montefalconese è rimasta particolarmente viva nel mondo sanitario sannita. Dopo l’intitolazione nel 2012 del Centro per Ipovedenti dell’Ospedale Rummo, anche il Comune di Benevento decise di ricordarlo nella toponomastica cittadina.
Nel marzo 2023 la Commissione Toponomastica espresse parere favorevole alla proposta e nell’ottobre dello stesso anno la Giunta comunale approvò l’intitolazione, motivando la scelta con l’alto profilo umano, intellettuale e professionale di Zeppa e con il suo impegno politico e sociale.
La nuova via Rosario Zeppa, nel quartiere Capodimonte, tra via Nicola Boraglia e via Liborio Pizzella, fu ufficialmente inaugurata il 7 aprile 2024 alla presenza del sindaco di Benevento Clemente Mastella e dei familiari.
A più di vent’anni dalla morte, il nome di Rosario Zeppa rimane così legato ai due luoghi che segnarono maggiormente la sua vita: Montefalcone di Val Fortore, dove nacque e che amministrò come sindaco, e Benevento, dove esercitò la professione medica e contribuì allo sviluppo dell’oculistica ospedaliera sannita.
Sesta puntata di un articolo medico-scientifico del Dr. Rosario Zeppa sugli effetti tossicologici del tabacco e della nicotina sull'organismo umano. Il testo descrive il processo di combustione del tabacco, la tossicità della nicotina, esperimenti scientifici citati da vari autori e i sintomi dell'avvelenamento acuto e cronico, con effetti su sistema muscolare, respiratorio, circolatorio e nervoso. L'articolo prosegue nel numero successivo.
Il Dr. Rosario Zeppa apre uno studio sulla "demoiatrica" (medicina popolare) nel Valfortore, lamentando la scarsità di letteratura sull'argomento a livello provinciale. Descrive la persistenza delle tradizioni popolari di cura accanto alla medicina ufficiale, citando il medico condotto Ernesto Capozzi e distinguendo una componente "eroica" magico-empirica da una più diffusa fatta di rimedi tramandati, tra cui usi dell'aglio, della cipolla, dell'urina e di altri rimedi tradizionali contro varie affezioni.
L'articolo raccoglie citazioni letterarie e storiche su pregi e difetti del tabacco, alternando pareri di difensori e detrattori. Si citano autori come Baruffaldi, Leopardi, Napoleone, D'Annunzio e Baudelaire, riportando aneddoti e giudizi sull'uso del fumo, la sua utilità psicologica e sociale, oltre a riflessioni ironiche sulla dipendenza. Il testo si presenta come una rassegna erudita e discorsiva, con tono leggero e citazionistico, e prosegue nel numero successivo del giornale. L'articolo, a firma del Dr. Rosario Zeppa, tratta del tabacco attraverso citazioni letterarie e storiche di autori come Leopardi, Baruffaldi, Fanpani, Napoleone, D'Annunzio e Baudelaire, riportandone giudizi contrastanti: da condanna morale…
Riflessione moraleggiante sull'ipocondria e sul credersi malati come male sociale diffuso a ogni età e condizione. L'autore osserva come il continuo paragonarsi agli altri generi invidia, insoddisfazione e senso di inutilità, e come il fatalismo porti a trascurare i propri doveri. Sottolinea l'importanza di valorizzare se stessi secondo il proprio ruolo, criticando l'ambizione smodata e l'accidia. Conclude invitando a coltivare la felicità nei piccoli gesti quotidiani, nel lavoro e nella semplicità, come antidoto alla malinconia e all'insoddisfazione esistenziale.
L'articolo raccoglie aneddoti storici sul divieto di fumo e sul controllo poliziesco del vizio del tabacco in diverse epoche e paesi. Si narra dapprima di una protesta popolare a Milano contro il divieto di fumare sigari, con conseguente calo delle entrate dell'erario e la reazione delle autorità austriache, citando le Memorie di un repubblicano di C. Arrighi. Segue la descrizione di un quadro a Charlottenburg raffigurante Federico il Grande nel fumatoio paterno, tratta da un testo di E. Blaze. Si menziona poi un regolamento del 1846 sulla ferrovia lombardo-veneta riguardante il fumo nei vagoni. Chiude un aneddoto ambientato a San Pietroburgo, con protagonista lo zar Nicola I e un giovane francese scambiato per un semplice cittadino, arrestato per aver rivolto la parola all'imperatore incognito.
Prosegue la rassegna storica sul tabacco, questa volta incentrata sulla repressione e le controversie che ne accompagnarono la diffusione in Europa (divieti, pene corporali e capitali in vari paesi, la scomunica di Urbano VIII, il trattato satirico di Giacomo I d'Inghilterra) e, in contrasto, sulla sua rapida affermazione sociale a Napoli nel Settecento, con la varietà dei tabacchi da fiuto, la moda costosa delle tabacchiere (fabbricate a Capodimonte da Carlo III) e la sua diffusione trasversale tra letterati, medici, musicisti e ministri, nonostante le critiche moraliste.
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale
Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.