Documento
Calcio: Foiano – Montefalcone
Collegamento archivisticoFoiano - Montefalcone 1-4 (0-1) Campionato dilettantistico 15/08/1949
Apri la scheda →CONNESSIONI DELL’ARCHIVIO
Foiano - Montefalcone 1-4 (0-1) Campionato dilettantistico 15/08/1949
Apri la scheda →
Breve cronaca che descrive la partenza di alcuni abitanti di Montefalcone verso l'Argentina, con toni commossi sul distacco dai propri cari. Vengono elencati i nomi degli emigranti e dei loro familiari, in un quadro che testimonia il fenomeno dell'emigrazione locale del dopoguerra.
Apri la scheda →
Quando Cosimo Nardi cominciò a raccogliere gli oggetti della civiltà contadina, quel mondo non apparteneva ancora completamente al passato. Nelle…
Apri la scheda →
Grato Ianzito fu un benefattore montefalconese del Settecento, ricordato per aver destinato gran parte dei propri beni alla fondazione del Monte Frumentario di Montefalcone, istituzione nata per aiutare i contadini poveri, contrastare l’usura del grano e sostenere anche le giovani prive di dote. Analfabeta ma dotato di grande sensibilità sociale, volle che la sua ricchezza continuasse a essere utile alla comunità anche dopo la morte. La sua memoria è sopravvissuta per oltre due secoli, fino al Premio nazionale “Grato Ianzito e Nicola Ciletti” promosso nel 2007-2008 dal Museo della Civiltà Contadina nell’Area del Fortore.
Apri la scheda →
Avviso redazionale che invita i lettori a diventare "Padrini di Valfortore" sostenendo economicamente il giornale. Chi effettua un abbonamento annuale (anche solo per il primo anno) versando almeno 10 dollari riceverà un diploma d'onore e la propria foto pubblicata sul giornale. I nomi dei sostenitori saranno affissi nell'albo della redazione.
Apri la scheda →
Cronaca di una festa per bambini tenutasi il 26 febbraio 1950 nel cinema di Montefalcone, organizzata dal C.I.F. e dal Patronato con la partecipazione di Autorità e Corpo Insegnante. Vennero distribuiti doni (scarpette, caramelle, quaderni) ai bimbi poveri grazie agli Aiuti Internazionali, ma il numero insufficiente rispetto ai presenti generò proteste tra i familiari degli esclusi e un senso di invidia nei bambini non beneficiati.
Apri la scheda →
Breve componimento poetico in dialetto locale di Nicola De Lellis, corredato di un glossario esplicativo a piè pagina. Il testo descrive con tono popolare e ironico una scena mattutina di vita contadina, tra freddo, fango, fatica e fame, restituendo un quadro delle difficoltà quotidiane delle famiglie di campagna della zona del Fortore nel dopoguerra.
Apri la scheda →
Rubrica di risposte brevi e ironiche ai lettori del giornale, firmata "il falco". Si commentano con tono scherzoso la lunga rubrica scientifica "Tabacco", la possibilità di ricevere il giornale in omaggio dagli emigrati americani, l'invio di copie extra e una battuta finale sull'idea di uno zoo locale in cui "entrerebbero anche i politici".
Apri la scheda →
L'articolo, firmato "Totonn" nella rubrica "Fatti d'altri tempi", racconta la storia di un antico benefattore, Grato Ianzito, che pur non avendo grandi ricchezze si adoperò per amministrare un "Monte" di soccorso per la gente povera del paese, permettendo il prestito di grano in tempi di carestia. Si narra la sua parsimonia, il suo testamento e le vicende successive dell'istituzione, gestita poi da altri amministratori che ne modificarono in parte lo scopo originario.
Apri la scheda →
L'articolo denuncia le drammatiche condizioni abitative e sanitarie di Montefalcone Valfortore: 3750 abitanti convivono con centinaia di animali in 2500 vani promiscui, con case prive di adeguata illuminazione. Si segnala una grave epidemia influenzale (65 ricette in dieci giorni) aggravata dalla mancanza di fondi per medicinali e specialisti. Vengono criticate le pessime condizioni delle strade, l'assenza di un acquedotto nonostante le rinomate sorgenti locali, e la carenza di aule scolastiche adeguate rispetto al numero di classi necessarie.
Apri la scheda →
Racconto ambientato in campagna, in un contesto agricolo, che narra di un episodio legato alla trebbiatura e alla vita rurale. Si menzionano personaggi come Oratone e la sua famiglia, con riferimenti a barili, botti e un tesoro nascosto scoperto durante il lavoro nei campi. Il testo si sviluppa attraverso dialoghi e descrizioni di vita contadina, toccando temi di povertà, scoperta e sorpresa legati al ritrovamento.
Apri la scheda →
Pagina di diario in prima persona in cui l'autrice ricorda la propria adolescenza e il passaggio all'età adulta. Rievoca ricordi legati a un amore giovanile, a promesse e attese non del tutto mantenute, e riflette con tono malinconico e intimo sul cambiamento interiore avvenuto nel tempo. Il testo alterna momenti di dolcezza e delusione, chiudendosi con una riflessione sofferta e ambigua rivolta a un "tu" che sembra restare, forse, un ricordo lontano.
Apri la scheda →