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A un forestiere

Breve componimento in versi, in forma di "brindisi estemporaneo", dedicato a un fotografo di Montefalcone che ritrae la prima nevicata del 25 gennaio. Con tono scherzoso e dialettale, il testo descrive la gente colta di sorpresa dalla neve, indaffarata a coprirsi e a proteggersi dal freddo mentre il fotografo cerca di immortalare la scena paesana, tra difficoltà pratiche e piccoli inconvenienti quotidiani legati al maltempo improvviso.

Brindisi estemporaneo di G. Di Giuseppe

Dopo un lungo viaggio finalmente giunse a Montefalcone Valfortore.
Lo guardò torto la sparuta gente
quasi ci portasse il terrore.

Pendente a un lato, solo se ne andava
senza guardare in faccia mai nessuno,
l’andare su e giù non lo stancava,
ma poi d’amici n’ebbe più di uno.

Tutta ospitale, infatti, era la gente,
in ogni casa era famigliare.
e pur volendo poco quasi niente
ognuno lo voile sempre rispettare.

In breve tempo poi si trasformava
vivo, energico e dritto camminava.
Ma nella vita non si è mai contenti
e venne voglia di far cambiamenti.

Ed ora deve dirci che gente
per il trasferimento che ha cercato
ed a lasciarci grand pena sente;
partir da questo paese s’è sbagliato.

Sia d’esempio questa sua prova
a chi non è mai troppo prudente
cambiar la via vecchia per la nova
portarlo in errore facilmente.

(Scusiamo qualche errore ad Ercolino
la colpa non è sua ma del vino.)

N. d. R.


CHIASSO E FUMO senza arresto

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